Aleppo. Come è stata uccisa una città

Descrizione

Come si uccide una città intera? A poco a poco, smontandola. Tagliando le vene delle strade ad una ad una, schiacciando sotto le macerie i luoghi di incontro, le piazze, le moschee, i caffè, fino ad inaridirli.

Così il giornalista Domenico Quirico sintetizza il senso della sua nuova mostra che Palazzo Mazzetti ospita dal 20 gennaio al 20 maggio 2018.

Unica in Italia, la mostra ripercorre i cinque anni di guerra che hanno coinvolto Aleppo dal 2011 al 2016. Attraverso un allestimento multimediale, il visitatore viene immerso nella realtà della città siriana e dei suoi abitanti, rappresentati dalle voci di attori che narrano momenti di drammatica quotidianità. Lo studente, il cecchino, il maestro di scuola, la giovane donna, la famiglia di migranti: incontri che il visitatore vive percorrendo spazi di città ricreati con installazioni, gigantografie e video.

Il percorso espositivo diventa esperienza diretta: il visitatore prende coscienza del baratro in cui è caduta Aleppo, una città millenaria il cui centro storico era stato proclamato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Una città moderna, motore economico della Siria, con una popolazione di quasi due milioni di abitanti che nel 2011 aveva abbracciato i venti di rinnovamento della cosiddetta Primavera Araba. Istanze democratiche degenerate in una brutale guerra civile, in cui ogni cittadino è stato costretto – suo malgrado – a schierarsi contro altri concittadini.

Dopo un’introduzione che illustra il contesto storico-politico nel quale si sono svolti i fatti, la mostra concentra l’attenzione su quanto la guerra abbia modificato drasticamente la vita degli abitanti, nelle abitudini quotidiane di cittadini del terzo millennio, nel significato dei rapporti umani, degli affetti, dell’esistenza stessa. Nelle dieci sezioni della mostra il visitatore incontra personaggi diversi e ascolta la loro testimonianza; attraversa gli ambienti vivendo di persona il senso di disagio, pericolo e inquietudine che le diverse installazioni intendono ricreare. Come la simulazione del bombardamento, vissuto dall’interno di un’aula scolastica, nella quale sono gli stessi visitatori a sedere nei banchi e a subire la violenta emozione dell’attacco da parte delle forze governative.

La mostra Aleppo. Come è stata uccisa una città è promossa da Fondazione Palazzo Mazzetti, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti e Città di Asti, con il patrocinio del Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Regione Piemonte, Provincia di Asti, Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato.

In abbonamento

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Info

Sede
Palazzo Mazzetti
Indirizzo
Corso Alfieri, 357
Comune
Asti
Provincia
AT
Telefono
0141 530403

Orario

Date
20/01/2018 - 15/07/2018
Orario

martedì-domenica:

orario da marzo a settembre 9.30-19.30 (ultimo ingresso ore 18.30)

orario da ottobre a febbraio 10.30-18.30 (ultimo ingresso ore 17.30)

lunedì: chiuso

* Per aperture e chiusure straordinarie e durante le festività contattare il museo.

Tariffe

Tariffa evento

intero: € 5,00

ridotto: € 3,00

Abbonamento Musei
ingresso libero

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