Pietro Sassi 1834-1905. Vivere dell’arte e coll’arte

Descrizione

Le Sale Comunali d’Arte di Alessandria ospitano fino al 9 gennaio 2022 una mostra antologica dedicata alla figura e all’attività di Pietro Sassi (Alessandria 1834 – Roma 1905).

L’esposizione, curata da Monica Tomiato, propone una quarantina di opere dell’artista, fra tele – anche di grande formato – studi dal vero, bozzetti e taccuini di disegni, in stretto dialogo con uno scelto nucleo di dipinti di Giovanni e Teodolinda Migliara, Massimo d’Azeglio, Giacinto Corsi di Bosnasco, Giovanni Renica, Giuseppe Camino, Antonio Fontanesi, Jean Charles Ferdinand Humbert, a coprire un arco cronologico che parte dalla fine degli anni venti dell’Ottocento per giungere fino agli albori del Novecento.

Filo conduttore è il tema del paesaggio, di cui Sassi fu un abile e sensibile – per quanto poco conosciuto – interprete.

Promossa e organizzata dal Comune di Alessandria in collaborazione con CulturAle Azienda Speciale Multiservizi Costruire Insieme, il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e Fondazione CRT e il patrocinio della Regione Piemonte, la mostra Pietro Sassi 1834-1905. Vivere dell’arte e coll’arte risarcisce finalmente l’artista di un lungo e immeritato oblio e per la prima volta ne ripercorre l’intera parabola creativa.

Il percorso espositivo, articolato in sette sezioni, prende avvio ricordando il profondo legame che unì sempre Sassi alla città natale, con opere emblematiche come Lago alpino (1902) ed il bozzetto per la decorazione delle sale del Palazzo Municipale di Alessandria (1886), e prosegue nelle sale successive ricostruendo la fase iniziale della sua formazione tra il Piemonte, dove a Torino frequenta lo studio di Giuseppe Camino e partecipa assiduamente alle rassegne della Società Promotrice delle Belle Arti, e l’ambiente ginevrino, ricco di stimoli e di incontri con artisti di rilievo, come Alexandre Calame e il “pittore animalista” Humbert, che esercitano su di lui una significativa influenza e lo esortano a dipingere la natura dal vero.

Le opere raggruppate nella quinta sezione della mostra, intitolata “1864-1871: la pittura come professione”, documentano la produzione degli anni antecedenti il trasferimento a Roma, la nuova Capitale d’Italia, il grande centro cosmopolita in cui Sassi si reca nel 1872 per dare una svolta alla propria carriera e poter “vivere dell’arte e coll’arte”. 

Le ultime due sezioni abbracciano oltre trent’anni di lavoro, con dipinti che esemplificano l’evoluzione del linguaggio espressivo dell’artista – sempre più personale e ricco di colore – e la varietà del suo repertorio figurativo, che oltre ai soggetti direttamente collegati al soggiorno romano include un gran numero di studi e vedute di località italiane: dai grandi laghi del Nord all’Appennino umbro e abruzzese, fino ai vasti panorami del Levante Ligure e delle coste tirreniche e sicule, che ispirano paesaggi ariosi e pieni di luce come Le Cinque Terre viste da Levanto (1888) e la suggestiva Marina - Tramonto (1892) della Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.

Completano l’ultima sezione – “L’Italia dipinta” – alcuni preziosi taccuini inediti di Sassi, tuttora conservati dai discendenti, affascinante testimonianza di lavoro e di vita.

In abbonamento

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Info

Sede
Sale d'Arte
Indirizzo
Via Niccolò Machiavelli 13
Comune
Alessandria
Provincia
AL
Museo

Orario

Date
12/03/2021 - 09/01/2022
Orario

giovedì, venerdì, sabato e domenica: 15.00-19.00

* Per aperture e chiusure straordinarie e durante le festività contattare il museo.

Tariffe

Abbonamento Musei
ingresso libero

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