Dante e la lunga durata dell’identità culturale italiana

23/03/2021

Proseguono le iniziative del marzo risorgimentale promosso dalla Direzione regionale Musei Piemonte. Nel mese della nascita di Vittorio Emanuele II e del 160° anniversario dell’Unità d’Italia, il 25 marzo ricorre anche il Dantedì, la Giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri, istituita nel 2020 dal Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro Dario Franceschini. Si tratta della data che gli studiosi riconoscono come inizio del viaggio nell’aldilà della Divina Commedia, evento ancor più significativo nel 2021, proclamato “Anno di Dante” per celebrare i 700 anni dalla morte del Sommo Poeta.

Figura chiave per la costruzione dell’identità nazionale, Dante incontrò una grande fortuna nella cultura del Risorgimento, un legame che trova un riferimento diretto anche all’interno di Palazzo Carignano, nello Studiolo di Dante realizzato proprio nel 1861. Adiacente alle sale degli Appartamenti dei Principi, l’ambiente necessita di un intervento di restauro, attualmente in fase di elaborazione, che sarà sostenuto da un progetto di crowdfunding.

In occasione del Dantedì, giovedì 25 marzo 2021 alle ore 16.30, l’eredità di Dante e i temi del Risorgimento sono al centro della lectio magistralis del Prof. Umberto Levra dal titolo Dante e la lunga durata dell’identità culturale italiana. Soltanto dalla fine del XVIII secolo iniziò in Italia a prendere piede una nuova idea civile e politica di nazione, preludio alla lotta per uno stato comune, indipendente e unificato, che si realizzò il 17 marzo 1861, con la proclamazione di Vittorio Emanuele II re d’Italia. Tale ritardo fu la conseguenza della frammentazione politica più che millenaria della penisola, la quale diede vita a molteplici identità locali, ma non a una comune identità italiana, come invece avvenne in altri Paesi europei con la nascita degli stati moderni. Un solo filo legò i colti della penisola dal XIII secolo fino alla nascita del Regno d’Italia, l’identità culturale, soprattutto linguistica, fondata su solide basi da Dante e poi cresciuta nei secoli successivi, fino a confluire tra Settecento e Ottocento nell’identità civile e politica. La lectio magistralis ripercorre circa dieci secoli di disunione e frammentazione della penisola, con il solo filo dell’identità culturale, sino all’unificazione politica e istituzionale.

Umberto Levra, già professore ordinario di Storia del Risorgimento all’Università degli Studi di Torino, è ora professore onorario. È autore di oltre 250 pubblicazioni, è stato relatore in numerosi congressi scientifici nazionali e internazionali, è socio di varie accademie, ha ricevuto premi per l’attività di studioso in Italia e all’estero. Come organizzatore di cultura, dal 1972 ha preso parte all’attività di 25 organismi scientifici ed editoriali, che prosegue tuttora.

Dante e la lunga durata dell’identità culturale italiana
Lectio magistralis del Prof. Umberto Levra
Giovedì 25 marzo 2021 ore 16.30

Aprono l’evento Elena De Filippis, direttrice regionale Musei Piemonte, e Chiara Teolato, direttrice di Palazzo Carignano.

Partecipazione gratuita tramite questo link.

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