Il Biellese in tavola

Highlights 01/07/2020

Protagonisti della tavola biellese sono i formaggi (inseriti tra i P.A.T. - Prodotto Agroalimentare Tradizionale). La Toma Biellese (protetta dal marchio DOP), il Maccagno (Presidio Slow Food), ottenuto da latte intero di bovini di razza Pezzata Rossa di Oropa. Piccola curiosità..era il formaggio preferito dalla regina Margherita di Savoia. Il Murtarat, formaggio stagionato e aromatico da gustarsi a scaglie. Avvolto in un telo di canapa, viene lasciato ad asciugare dai 2 ai 6 mesi e può essere conservato anche per alcuni anni, assumendo il suo tipico sapore “esplosivo” (da cui il nome murtarat ossia mortaretto). E poi i Tomini freschi, da servire con il bagnet verd (a base di prezzemolo e aglio), e i formaggi di capra.

Profondamente radicata nella cultura locale, la tradizione norcina si esprime al meglio nei morbidi e gustosi salami sotto grasso o di vacca, e in particolare nella “paletta”, il pregiato prosciutto di spalla di maiale.

Il riso di Baraggia Biellese e Vercellese, unica DOP italiana del riso, è protagonista di molte ricette, a cominciare dal tipico "ris an cagnùn" con abbondante toma e burro soffritto. A base di riso sono anche piatti come il "mactabe" (la cremosa minestra di riso, latte e castagne) e il "ris e riundele" (riso e malva) e la "minestra marià", che unisce il riso alle verdure, soprattutto spinaci.

Tra le squisite produzioni dolciarie, le più note sono i canestrelli, con i torcetti  e i Coggiolini (dal nome dei loro creatori, i fratelli Coggiola), gusci di meringhe farciti di cioccolato al rum e ricoperti di cioccolato fondente. Pan d’Oropa è un dolce da forno (simile ad un plumcake), a base di fecola e cioccolato. Creato dalla pasticceria Ferrua nel 1935 durante la guerra di Etiopia per inviare ai soldati un prodotto in grado di sopportare le difficili condizioni climatiche del viaggio. Tutti dolci perfetti per accompagnare un bicchierino di ratafià, il liquore prodotto con le ciliegie nere selvatiche, secondo un’antica ricetta della quale i Biellesi vanno molto orgogliosi (fu infatti Giovanni Rapa, fondatore dell’omonimo liquorificio ad Andorno Micca tutt’ora attivo, ad iniziarne la produzione nel 1880). Particolare è anche la mostarda di mele, da mangiare con il bollito, il formaggio o la polenta. Per info http://www.piemonteagri.it/qualita/it/

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