Percorsi tra romanico, vigneti e riserve naturali

Highlights 22/07/2020

L’anagrafica ragionata degli edifici romanici dell’Astigiano messa a punto grazie al progetto  Rete Romanica di Collina è un invito a conoscere l’eccezionale patrimonio architettonico e artistico che caratterizza la provincia astigiana e a scoprire, lontano dai percorsi maggiormente battuti, autentici gioielli.

Un possibile itinerario, tra i tanti, è proposto dall’Agenzia Turistica Locale AstiTurismo. Altri sono consultabili con le dettagliate schede relative ai singoli edifici per creare un percorso su misura, in base alle proprie tempistiche e interessi.

Il percorso che si snoda intorno a Moncalvo per arrivare a lambire Grana offre un’incursione tra i «colli divini», in un contesto paesaggistico di assoluto fascino e interesse, grazie anche alla presenza delle colline monferrine. Il sagrato della parrocchiale settecentesca di Grana offre un punto panoramico che permette allo sguardo di abbracciare il Monferrato Astigiano e le Alpi. Vale la pena anche concedersi un’incursione all’interno della chiesa, intitolata all’Assunta, per vedere la Madonna con i santi Giovanni Evangelista e Margherita e i donatori (1595) di mano di Guglielmo Caccia detto ‘il Moncalvo’, la Sala dei Reliquiari e il Museo di Arte Sacra, entrambi ospitati nella canonica.  

Merita una visita l’Arazzeria Scassa, situata nell’antica Certosa di Valmanera alle porte di Asti dal 1957. È uno dei pochi laboratori ancora attivi di tessitura ad alto liccio di arazzi di arte contemporanea, che negli anni ha instaurato collaborazioni con artisti come Corrado Cagli, Felice Casorati, Giorgio de Chirico, Renato Guttuso e altri. L’Associazione Arazzeria Scassa si dedica oggi alla promozione dell’importante collezione di arazzi moderni realizzati a partire da dipinti dei più grandi artisti contemporanei; organizza visite guidate tra gli arazzi e l’atelier dove si lavora su telai originali del Seicento e Settecento.

Negli ultimi anni alcune vigne sono diventate protagoniste di installazioni di opere di land art come il gioco cromatico dell’artista inglese David Tremlett presso la Chiesetta del Moscato a Coazzolo, sulle colline astigiane. A breve distanza, a Castelnuovo Calcea, l’Art Park La Court è da scoprire tra i filari di moscato e barbera, con vista sulla Porta Artistica sui vigneti di Ugo Nespolo e le installazioni di Emanuele Luzzati. Ai confini della provincia di Asti, sulla strada tra San Rocco e Mombaruzzo, nella tenuta di Pico Maccario, in testa ai filari di Barbera spuntano le coloratissime matite giganti dell’alessandrino Aldo Divano.

E ancora si possono percorrere itinerari naturalistici tra le aree protette dei parchi astigiani come nella Riserva Naturale di Valle Andona, tra boschi di carpini e robinie, o il Parco Naturale di Rocchetta Tanaro e quello della Riserva Naturale della val Sarmassa. Qui, dal comune di Vinchio, si diramano numerosi sentieri letterari sulle tracce dello scrittore Davide Lajolo.

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